Perché una Protesi Fissa si Rompe — e Come si Evita

Il problema non è il dente, è il carico
Quando una corona su impianto si scheggia o una vite si allenta, la reazione istintiva è dare la colpa al materiale. Nella maggior parte dei casi la causa è un’altra: le forze della masticazione si stanno concentrando in punti che non sono progettati per assorbirle.
Senza una struttura intermedia, ogni corona è collegata direttamente al proprio impianto. A ogni morso il carico si scarica sul punto di connessione. Nel tempo questo usura viti e monconi, e quando il metallo cede, cede anche la ceramica sopra.

Cosa cambia con una barra strutturale
Una barra strutturale fresata in CAD/CAM viene avvitata direttamente sugli impianti e i denti vengono montati sopra di essa. Il risultato è che la barra assorbe e distribuisce le forze lungo tutta l’arcata, invece di lasciarle concentrare su singoli punti.
Meno picchi di stress sulle connessioni implantari
Meno scheggiature, perché le corone non gestiscono direttamente il carico
Più stabilità, perché gli impianti lavorano come un sistema unico e non isolati
La barra può essere in titanio o in cromo-cobalto. Entrambi sono biocompatibili: la scelta dipende dalla lunghezza dell’arcata e dalla situazione biomeccanica.
L’adattamento passivo è il vero discriminante
C’è un dettaglio che non si vede e che decide la durata di tutto il lavoro: l’adattamento passivo. Una protesi si dice passiva quando si siede sugli impianti senza creare alcuna tensione.
Se l’adattamento è impreciso — anche di pochi millesimi di millimetro — la protesi genera uno stress cronico sull’osso attorno agli impianti, che nel tempo si deteriora. È per questo che rileviamo la posizione degli impianti con la fotogrammetria, precisa a cinque millesimi di millimetro, prima di far costruire qualsiasi protesi: la protesi nasce sulla mappa reale, non su una stima.
Se ti è già successo
Se hai una protesi che si è scheggiata, viti che si allentano di continuo o un lavoro che non è mai stato comodo, la domanda giusta non è “chi me lo ripara?”, ma “perché si è rotto?”. Riparare il sintomo senza correggere la causa significa ricomprare lo stesso problema. Una nuova valutazione — TAC, esame della protesi, rilevamento della posizione reale degli impianti — dice se i tuoi impianti sono recuperabili e cosa serve perché il prossimo lavoro sia l’ultimo.
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